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Oggi dopo che le cinque terre sono entrate a far parte dei siti patrimonio mondiale dell'umanità e, soprattutto, dopo la nascita del Parco Nazionale delle Cinque Terre, si è innescato un'inversione di tendenza con un importante processo di recupero delle terre incolte.
Grazie agli sforzi dell'ente parco, forte della presenza di circa due milioni di turisti che ogni anno visitano la zona, è stato possibile per gli imprenditori agricoli locali avviare piccole aziende che producono vini di ottima qualità e che si fanno garanti di un recupero del paesaggio e, soprattutto di una nuova valorizzazione dell'antica cultura del territorio, operazione in cui pochi ormai credevano.

..quella di un giovane che formato nell'attività, da una generazione di settantenni, ancora detentori degli antichi valori e del patrimonio conoscitivo legato alla formazione del paesaggio, che ogni domenica si ritrovavano per recuperare o inventare nuovi sentieri, laddove le frane avevano modificato i versanti, punta tutti i suoi sogni sul recupero di una costa particolare, quella di Possaitara.
Una delle più dure ma anche una delle più spettacolari, dove prevale la verticalità, dove la roccia che cade a picco sul mare lascia spazio a poche manciate di terra, dove i segni del dissesto idrogeologico erano più evidenti ma dove oggi, su nuovi terrazzamenti, dimorano nuovi vigneti che, abbronzati dal sole e dal riverbero del mare, danno vita a vini unici e speciali
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